2008
12.30

Sono le prime coltivate dall’uomo, alcune addirittura già 2000 anni prima di Cristo.

Quelle vegetali, son gradevoli al contatto con la nostra pelle, fresche e traspiranti, facili da lavare e robuste, permettono al calore ed all’umidità corporea specialmente in estate di disperdersi all’esterno in modo gradevole, sono poco elastiche e si stropicciano facilmente (lino).

La canapa e il lino erano coltivate fino a una cinquantina di anni fa anche in Ticino, tagliate e poi messe a macerare negli stagni, (mi ricordo ancora le rane lì catturate, infarinate e cucinate poi dalla mamma nel burro fuso, che bontà!). Sono facilmente abbinabili alle fibre animali come la seta o la lana. Quest’ultima è quella che meglio ci protegge dal freddo: vista al microscopio risulta squamosa e trattiene al suo interno il calore del nostro corpo, impedendone la penetrazione dall’ esterno, è abbastanza elastica e si sgualcisce e stropiccia poco.

La seta è sicuramente la più pregiata tra queste fibre,  per lo splendore dei colori e le piacevoli sensazioni trasmesse al tatto. Entrambe hanno anche la caratteristica particolare di assorbire fino al 30% di umidità senza trasmettere alcuna sensazione di bagnato sul nostro corpo.

Tutte sono considerate delle fibre “vive” e vannoquindi protette dai raggi solari e dal calore e lavate con cura  perché possono infeltrire. La lana è mal sopportata a diretto contatto con la pelle da alcune persone particolarmente sensibili.

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