2009
07.30

Che gran confusione dirà qualcuno, ti spacciano tutto per naturale e biodegradabile, sia che si tratti di materiali di riempimento per trapunte, cuscini, materassi, oppure di tessuti per i mobili, la casa e le tende. Vanno di moda oggi specialmente il bamboo, il mais e altro ancora, fibre delle quali fino a pochi anni fa non si sentiva neppure parlare ed hanno un non so che di moderno.

Qualcuno obietterà a giusta ragione, come è possibile ottenere fibre tessili da questi materiali?

Qui riprendiamo il discorso dalla cara e vecchia cellulosa estratta dal legno mediante macerazione, dapprima per produrre carta, poi aggiungendole delle sostanze chimiche per renderla morbida e filabile, ottenendo così la famosa “seta artificiale”, definizione questa in seguito vietata perché generava confusione e anche qualche imbroglio!

Queste nuove fibre sono lavorate come allora, cambiano però gli additivi che vengono aggiunti nella fase di macerazione e lavorazione della cellulosa estratta dai prodotti vegetali utilizzati a tale scopo.

Gli additivi, pur sempre di origine chimica sono oggi anche quasi totalmente biodegradabili (parola tanto di moda). Va detto che con costi di produzione minori hanno il pregio di far mantenere a questi tessuti e materiali sia al tatto che usandoli, quasi tutte le caratteristiche di naturalezza e freschezza originali, tipici dei loro componenti principali.

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