10.10
Si parla sovente con i clienti di resistenza all’usura dei tessuti e quindi della loro robustezza e durata.
Quasi tutti, specialmente quelli per la ricopertura di mobili imbottiti, vengono sottoposti a dei test che ne certificano le caratteristiche d’uso ipotizzandone pure la loro durata.
Il più famoso tra questi è quello chiamato “Martindale”, dal nome del suo ideatore, che sottopone i tessuti ad uno sfregamento rotatorio continuo con un apparecchio che ha un peso determinato e uguale per tutti, questo logorio provocato artificialmente imita quello che sarà fatto utilizzandolo sui diversi imbottiti, differenziandoli e consigliandoli per i diversi impieghi.
I tessuti che cedono prima di 15’000 giri, non sono adatti per la ricopertura degli imbottiti, mentre dai 30’000 giri in su garantiscono una buona durata, fino ad arrivare al giorno d’oggi grazie alle micro-fibre agli 80’000, che indicano una resistenza all’usura eccezionale e in alcuni casi migliore addirittura del pellame.
Alcuni tessuti se non è indicato il nome del test, portano comunque dei simboli sulle etichette, come la poltrona: indica un uso leggero e non vanno tesi; la sedia da tavola: possono essere tesi e hanno una buona durata; la sedia d’ufficio: in assoluto i più resistenti, adatti anche per uso intenso.

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