2009
10.10

Si parla sovente con i clienti di resistenza all’usura dei tessuti e quindi della loro robustezza e durata.

Quasi tutti, specialmente quelli per la ricopertura di mobili imbottiti, vengono sottoposti a dei test che ne certificano le caratteristiche d’uso ipotizzandone pure la loro durata.

Il più famoso tra questi è quello chiamato “Martindale”, dal nome del suo ideatore, che sottopone i tessuti ad uno sfregamento rotatorio continuo con un apparecchio che ha un peso determinato e uguale per tutti, questo logorio provocato artificialmente imita quello che sarà fatto utilizzandolo sui diversi imbottiti, differenziandoli e consigliandoli per i diversi impieghi.

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2009
09.23

Altro argomento interessante e vario, che può essere risolto direttamente con il fai da te, se si tratta solo di ravvivare o di chiudere qualche piccola crepa.

Se abbiamo dei vecchi mobili parzialmente o tutti in legno, una buona umidità costante dal 40 al 60% all’interno del locale è auspicabile. Essi vanno spolverati regolarmente e di tanto in tanto occorrerà ravvivarne le parti più esposte alla luce e quelle come le gambe o i piedi che sono i più sensibili ai passaggi e agli urti degli aspirapolvere e degli attrezzi per pulire i pavimenti.

Le macchie d’acqua sono pericolose, perché difficili da levare in special modo su vecchi mobili trattati ancora con gomma-lacca e cera . Se possibile tamponatele subito, ed evitate di posarvi sopra il vaso di fiori o almeno ricordatevi di spostarlo per riempirlo d’acqua.

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2009
08.16

Facile parlare di macchie, il difficile arriva quando si tratta di toglierle da un qualche imbottito o tappezzeria. Magari ci si riesce, ma restano gli aloni o peggio ancora le scoloriture sul tessuto causate dal prodotto usato per pulire.

Oggi ci aiutano molto, e sono ottimi, i tessuti preventivamente trattati con prodotti antimacchia, a condizione  però che non siamo troppo ecologici nei loro contenuti.

Se prendete dei mobili sfoderabili e con la fodera lavabile, verificate che il tessuto sia già stato pre-lavato, eviterete così sorprese o spiacevoli restringimenti delle stesse se sono di cotone o di lino.

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2009
07.30

Che gran confusione dirà qualcuno, ti spacciano tutto per naturale e biodegradabile, sia che si tratti di materiali di riempimento per trapunte, cuscini, materassi, oppure di tessuti per i mobili, la casa e le tende. Vanno di moda oggi specialmente il bamboo, il mais e altro ancora, fibre delle quali fino a pochi anni fa non si sentiva neppure parlare ed hanno un non so che di moderno.

Qualcuno obietterà a giusta ragione, come è possibile ottenere fibre tessili da questi materiali?

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2009
07.11

Questa è un po’ la novità, la riscoperta delle forme dei mobili e dei disegni dei tessuti degli anni 50.

Nell’immediato dopoguerra, tutto stava cambiando, arrivava il design di massa accamopagnato da un discreto benessere economico che ne ha favorito la diffusione nelle nostre case.

Cosa è rimasto oggi? Poco o nulla, tutto buttato o accatastato in qualche vecchia casa o solaio. Ora ce lo ripropongono rivisitato e “ringiovanito”, ed occorre dirlo anche in modo esteticamente piacevole. Le poltrone bergére avvolgenti e comode con le ampie orecchie, progettate magari da architetti di primissimo piano, le poltroncine ed i divani all’apparenza esili, in pregiato legno teak, con i cuscini rivestiti di tessuti semplici e con nervature sui bordi in colore contrastante.

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