2009
09.23

Altro argomento interessante e vario, che può essere risolto direttamente con il fai da te, se si tratta solo di ravvivare o di chiudere qualche piccola crepa.

Se abbiamo dei vecchi mobili parzialmente o tutti in legno, una buona umidità costante dal 40 al 60% all’interno del locale è auspicabile. Essi vanno spolverati regolarmente e di tanto in tanto occorrerà ravvivarne le parti più esposte alla luce e quelle come le gambe o i piedi che sono i più sensibili ai passaggi e agli urti degli aspirapolvere e degli attrezzi per pulire i pavimenti.

Le macchie d’acqua sono pericolose, perché difficili da levare in special modo su vecchi mobili trattati ancora con gomma-lacca e cera . Se possibile tamponatele subito, ed evitate di posarvi sopra il vaso di fiori o almeno ricordatevi di spostarlo per riempirlo d’acqua.

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2009
08.16

Facile parlare di macchie, il difficile arriva quando si tratta di toglierle da un qualche imbottito o tappezzeria. Magari ci si riesce, ma restano gli aloni o peggio ancora le scoloriture sul tessuto causate dal prodotto usato per pulire.

Oggi ci aiutano molto, e sono ottimi, i tessuti preventivamente trattati con prodotti antimacchia, a condizione  però che non siamo troppo ecologici nei loro contenuti.

Se prendete dei mobili sfoderabili e con la fodera lavabile, verificate che il tessuto sia già stato pre-lavato, eviterete così sorprese o spiacevoli restringimenti delle stesse se sono di cotone o di lino.

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2009
07.30

Che gran confusione dirà qualcuno, ti spacciano tutto per naturale e biodegradabile, sia che si tratti di materiali di riempimento per trapunte, cuscini, materassi, oppure di tessuti per i mobili, la casa e le tende. Vanno di moda oggi specialmente il bamboo, il mais e altro ancora, fibre delle quali fino a pochi anni fa non si sentiva neppure parlare ed hanno un non so che di moderno.

Qualcuno obietterà a giusta ragione, come è possibile ottenere fibre tessili da questi materiali?

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