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	<title>Guido Pedroni SA &#187; anni cinquanta</title>
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	<description>Tappezziere e decoratore d&#039;interni - Giubiasco</description>
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		<title>I mobili anni cinquanta</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 19:37:36 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è un po’ la novità, la riscoperta delle forme dei mobili e dei disegni dei tessuti degli anni 50.</p>
<p>Nell’immediato dopoguerra, tutto stava cambiando, arrivava il design di massa accamopagnato da un discreto benessere economico che ne ha favorito la diffusione nelle nostre case.</p>
<p>Cosa è rimasto oggi? Poco o nulla, tutto buttato o accatastato in qualche vecchia casa o solaio. Ora ce lo ripropongono rivisitato e “ringiovanito”, ed occorre dirlo anche in modo esteticamente piacevole. Le poltrone bergére avvolgenti e comode con le ampie orecchie, progettate magari da architetti di primissimo piano, le poltroncine ed i divani all’apparenza esili, in pregiato legno teak, con i cuscini rivestiti di tessuti semplici e con nervature sui bordi in colore contrastante.<span id="more-127"></span></p>
<p>Tavolini e mobili bassi e ampi, con  grande impiego di legni pregiati e esotici, abbinati a basi e gambe esili di metallo cromato. Basti dire che questi mobili anni 50, sono stati gli assoluti protagonisti ai più recenti saloni dei mobili.</p>
<p>Tutti mobili utili e funzionali allo stesso tempo, nati e concepiti per modi di vivere diversi da quelli dei nostri giorni e anche per spazi più ridotti.</p>
<p>Danno quel tocco un po’ semplice e “retrò” alle nostre case diventate sempre più grandi e un po’ vuote e che abbisognano sempre di essere un attimino rivitalizzate con oggetti e mobili che contrastano con quelli più moderni.</p>
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